Ultima Forsam TreEmme

"Il principe", parte 1
Lucca città dolente

Pochi giorni dopo la fine della Congiura della Mandragola, un grande esercito attacca da lontano l’esercito dei Morti, senza però attaccare decisamente.
Si trattava in una manovra per permettere l’ingresso a Lucca di Giovanni dalla Bande Grigie, noto soldato di ventura al servizio della causa.
Afferma che ci sono problemi con la città di Lucca, punto da cui provengono i Morti in sempre maggiore quantità. Una missione di infiltrazione potrebbe scoprire la situazione a magari salvare il Principe di Pisa, Ranieri della Gherardesca di cui da tempo non si sa nulla.
I nostri eroi sono entusiasti della proposta e con uno stratagemma si accodano al condottiero.
La notte si trascorre in una delle tante fortezze della compagnia, ma il sonno è interrotto dall’attacco di Mezzatesta, un marrano che si è venduto ai Morti. Tuttavia, il suo attacco non è decisivo, pur riuscendo a uccidere una delle guardie al seguito di Giovanni.
Il giorno successivo si giunge in vista di Pisa, dalla quale si odono urla e gemiti poco rassicuranti. Dopo una missione di ricognizione, si decide di entrare in piazza dei Miracoli, in qualche modo fortificata, per salvare il Principe.
La missione riesce, tuttavia Ranieri si rivela imbarazzato e inconsulto, finchè prestola sua follia lo rivela come traditore! Bevendo una fiala misteriosa si trsforma in un’orrida creatura che attacca i nostri eroi, supportati dal malvagio Nibbio celato dietro le tende.
Pur con qualche ferita e acciacco, i nostri riescono ad avere la meglio sui due, ma uno schianto rivela che il muro difensivo ha ceduto. I Morti sciamano in Piazza dei Miracoli…

View
La Mandragola, part 2

La morte di Matteo Bisanti e il tradimento di Beatrix gettano per un po’ il gruppo nello sgomento. Dopo un po’ di riflessione, si avvalgono dell’aiuto di nuove forze, tra cui Virginia Conjus e si gettano all’inseguimento della ragazza.
Le investigazioni sono un po’ difficoltose… L’appartamento di Beatrix non rivela granché, a parte una lama di fattezze ignote, poi rivelatasi di origini Cipanghesi. Alcune voci segnalano la presenza di uno strano individuo in compagnia della ragazza. Dopo un colloquio con il Capo delle guardie si capirà che si trattava proprio di Ligurio. Con qualche stratagemma e un po’ di ipnotismo si riesce a capire che il ritrovo dei congiurati potrebbe essere la chiesa di S. Francesco, a fianco della delegazione di Cipango che ha lasciato in gran parte la città.
Una vista alla chiesa rivela ciò che si temeva: tutti i Corrotti che fanno parte della congiura sono già qui, assieme a Calibano, Beatrix e il famigerato Nibbio!
Putroppo, tutti sono già stati avvelenati, e risorgono come Ossessi.
Nella mischia furiosa che segue, Nibbio riuscirà a scappare, e Virginia subirà un’amputazione di entrambe le gambe.

La congiura però, alfine, è domata.

View
"La Mandragola" , part I
21 Aprile 1415

Dopo un ritorno relativamente tranquillo a Lucca dal rifugio di Iachelino, i nostri eroi continuano la loro investigazione per scoprire chi sia implicato nella congiura ordita dal Sultano Nero.

La loro prima idea consiste nel controllare tutti i membri delle delegazioni per verificare se vi siano Corrotti sotto mentite spoglie. Il progetto è ovviamente appoggiato da Ahmed del Califfato di Palermo, ma mentre escono dalla sede, un boato scuote la città: la Torre delle Ore è stata gravemente danneggiata! Una rapida investigazione rivela che la guardia è stata vilmente pugnalata alle spalle, quindi un barile di polvere da sparo è stato utilizzato per l’attentato . il cui scopo è piuttosto misterioso.

Di lì a poco, però, la città è colpita da numerosi Pandemoni, che mietono vittime soprattutto tra le varie delegazioni, oltre a ferire anche il nostro Matteo Bisanti. Un tafferuglio particolarmente interessante si verifica presso la delegazione del Regno di Ungheria-Benevento, dove diversi delegati sono stati avvelenati con la Mandragola. La colpevole pare essere Ilona, una servetta attualmente latitante.

Poco dopo sono informati che un Untore è stato catturato dalle guardie cittadine. Ligurio, così di nome, sembra un pazzoide sprovveduto, e farfuglia strane follie relative alla Purificazione e al Primo dei Trionfi. Ciò spinge il gruppo a controllare ancora una volta la taverna del Bagatto.

Forse giungono troppo tardi. Gran parte degli avventori sono a terra rantolanti, incluso il barista, mentre Beatrix accusa Lucius Alexander di aver servito del vino. Anche se riescono a salvare dall’avvelenamento il barista, segue una terribile battaglia al termine della quale Matteo Bisanti giace a terra, rantolante.

Il gruppo si appresta a catturare Lucius, ma questi afferma di non sapere nulla della mescita di vino, e che è stata Beatrix a farlo! Pur catturandolo, gli eroi si lanciano all’inseguimento della bella entreineuse, ma sono bloccati all’uscita da barista, trasformata in Ossesso!

View
"Il negromante"
20 Aprile 1415

La mattina si in modo pessimo: la delegazione di Ferrara è in fiamme, le sue aeronavi sono abbattute appena fuori le mura, e la città è sotto attacco da un mostro alato velocissimo, soprannominato Gerione.
Il mostro riesce ad uccidere decine di guardie cittadini e civili, prima di essere eliminato dai Balestrieri scelti, dai nostri eroi e da Antonio De’ Severi.
Il podestà li fa richiamare, e propone loro una missione investigativa, fuori le mura, per scoprire sia cosa è successo alle aeronavi sia da dove provenga il terribile mostro, frutto certo di potente negromanzia.
Sebbene l’investigazione sulla navi non produca grossi risultati, i nostri amici trovano un carro ferrato al limitare della Selva Oscura. Da lì è abbastanza facile seguire le tracce che conducono sino all’Orrido di Botri, sul fondo del quale si trova una misteriosa caverna affiancata dal fiume – orribilmente inquinato da misteriosi miasmi.
Inoltratisi nel cunicolo, trovano dopo poco tempo un laboratorio dove affrontano il negromante Iachelino e la sua temibile creazione, Lucifero, formata da tre Ossessi combinati.
Lo scontro è temibile, ma i nostri eroi riescono ad avere la meglio e perfino carpire che chi ha orchestrato l’attacco su Lucca non è altri che il Sultano Nero di Gerusalemme, assieme a numerosi alleati.

(DA TERMINARE)

View
"La tempesta" (Atto I & II)
19 Aprile 1514

Per prima cosa i nostri eroi si recano alla delegazione del califfato di Palermo, dopo fanno conoscenza con Ahmed, un Dottore del Flagello esperto in linguistica, riescono a tradurre il libro in copto. Esso parla della misteriosa Teriarca, un possibile rimedio per il Flagello. Di ritorno da esso, gli eroi sono assaliti da alcuni esaltati del Sacro Romano Impero, capeggianti da Hans. L’incontro però sfocia in un conflitto armata, che porta alla morte di due germanici.

Quindi, gli eroi fanno il loro ingresso nella politica cittadina. Sono invitati ufficialmente a partecipare alla Assemblea dell Delegazioni, convocata dal Podestà per fare il punto della situazione.

La riunione è certamente tumultuosa, in quanto le delegazioni hanno diversi punti di vista.

  • La delegazione del Sacro Romano Impero, spalleggiata dal Califfato di Pelermo, affermano che la colpa è interamente dei Corrotti. La voce di Hans è particolarmente veemente, additanto spesso Filantropo Capoccio.
  • I deelgati di Egitto e del regno di Ungheria-Benevento ritengono che la colpa sia degli estremisti religiosi
  • I Principati Teutonici pensano che tutto sia dovuto ai negromanti, solo loro in grado di organizzare l’Armata delle Ossa.
  • Varie signorie italiane (Milano, Ferrara, Spoleto, Modena,…) si accusano reciprocamente di collaborazione, anche se tutti puntano il disto su Ranieri dell Gherardesca, principe di PIsa, che brilla per la sua assenza.

Ciononostante, dopo aver esposto il risultato delle loro investigazione, godono certamente di un rilievo internazionale (Milano, Ferrara, Spoleto, Ungheria…), anche se alcune delegazioni non fanno mistero del loro scarso appoggio (Sacro Romano Impero, Palermo).

Poco dopo, il misterioso Misericordia li invita ad un colloquio con l’Arciduca di Spoleto, noto come “Arciduca degli straccioni” per il suo spiccato interesse per il sociale. Mentre le due fanciulle Tron e Artemisia Berarducci si recano ad un interessante incontro con la delegazioen di Ferrara, l’Arciduca chiede l’aiuto per svalre il mistero di Cosimo, un giovane spostato che fa parte delle loro delegazione e che è sparito da un paio di giorni.

Investigando pereoos l’Ospizio Mazzini, il gruppo riesce rapidamente a notare che il rapitore è dotato di una agilità e una forza sovrumana e si è calato nella sezione più anrica e meno utilizzata dell’acquedotto di Lucca. Mentre scoppia un temporale, si inoltrano dei cunicoli, trovando subito un gruppo di Larve.

Poco dopo, si imbattono nello strano individuo, che chiameremo Calibano, mezzo uomo, mezzo scimmia che incute un grande terrore. Tuttavia, il fuoco concentrato degli eroi fa sì che sia trafitto, e il suo corpo non viene ritrovato.

Frugando tra le sue cosa, si rinviene un po’ di denaro e un misterioso plico ricco di dettagli anatomici. La tempesta continua, e i nostri eroi continuano le investigazioni in città. Sono nuovamente attaccati daHans Grünewald assieme a un gruppo di tedeschi ben armati, ma anche stavolta riescono ad avere la meglio. Scoprono così che Hans era un Corrotto, che si nascondeva tra le fila del Sacro Romano Impero.

Informati del fatto, il Prinzergent van der Vogleweide fa avere agli eroi una missiva nella quale esprime congratulazioni per i risultati ottenuti e l’appoggio formale alle loro iniziative. All’alba, quando la tempesta si dissolve, si nota una grande sciagura abbattutasi sulla delegazione di Ferrara. La loro torre è in fiamme e le due navi volanti, l’Ariele e Caronna, sono schiantate all’esterno delle mura. Nessuna traccia di Ferrante ed Ercole, i capi della spedizione.

View
"E quando i morti marceranno"

L’orda di Morti che cinge d’assedio la città convince gli Eroi a dirigersi dal Podestà, ma durante il viaggio sono interrotti da una pioggia di Furie, sgominate con l’aiuto della Guardia Cittadina. Dopo averle eliminate, proseguono nella città in preda al caos: attacchi di uccelli Morti, un tentativo di sfondamento della mura principali, ma – soprattutto – un’intrusione sa un piccola postierla laterale di un MOrto altamente intelligente con alcuen Furie di scorta. Dopo averle sistemate, una rapida investigazione rivela che le guardie sono state avvelenate, prima di essere martoriate dagli attacchi dei Morti.

Conferiscono nuovamente con il podestà di Lucca, che conferma l’ipotesi di un tradimento interno e li invita a proseguire le proprie investigazioni. I nostri torano alla Postierla: i corpi sono stati rimossi, ma restano alcune tracce interessanti, come ad esempio i resti della anfore che recano un simbolo misterioso, già visto alla Casa dei Mutilati.
Si decide quindi da passare un po’ di tempo al mercato, ma qui accade un fatto veramente increscioso:FIlostrato Capoccio si sente improvvisamente male, stramazza a terra e risorge poco dopo come un Ossesso.

Archiviata questa triste pratica, una conversazione con Donata li porta ad identificare il simbolo con quello de Il Bagatto una taverna di malaffare, gestita da Lucius Alexander e dedicata interametne ai Corrotti.
Una prima visita permette a Artemisia di riconoscere una vecchia compagna, Beatrix. Una seconda visita, dopo una interessante conversazione con Lucius, porta ad una infiltrazione negli alloggi del misterioso Fiorenzo. All’ingresso degli eroi si trova nudo, con una ruota tatuata sulla schiena, davanti a una finsestra aperta. Decide quindi di suicidarsi per rinascere come Ossesso e attaccare gli eroi.

Al termine del combattimento gli eroi recuperano tra le proprietà di Fiorenzo, un tomo scritto in copto. Si accingono quindi a fare rapporto al Podestà.

View
Dalle lettere di Primo Corsini al padre Ferruccio

Padre,
sono finalmente giunto a Lucca come da tue disposizioni e devo ammettere che la città e’ completamente presa dalla missione di sconfiggere il flagello.
In breve tempo sono entrato in confidenza con un gruppo di avventurieri che hanno simili interessi ai nostri e assieme abbiamo iniziato a vedere un oscuro disegno per distruggere i difensori dai morti.
La città e’ ora sotto assedio e siamo riusciti a respingere alcuni attacchi dei morti. Grazie al nostro comportamento indefesso, siamo stati nominati indagatori ufficiali dal podestà e grazie a questo incarico abbiamo scoperto e in parte sventato un complotto di enormi proporzioni nella città.
Vi terrò informato.
Salutatemi la madre.

Il vostro Primo

View
S'i fossi morto...
Pandemonio a Lucca

E finalmente, i nostri eroi son alfin giunti in quel di Lucca, per cercar fama, fortuna, ricchezza, o chissà quale altro recondito motivo.

La Fiera Primaverile dei morti, non meno di rilievo di quella autunnale, si sta svolgendo con grande successo, proprio mentre le varie delegazioni politiche delle varie Nazioni d’Italia si riuniscono in città per formare un fronte comune contro il Nemico.

La città freme di attività: musica, commercio, bancarelle di ogni sorta adornano le strade, permettendo ai lestofanti una vita facile. Una di essi, una giovane ragazzotta chiamata Donata, viene presa da Primo Corsini prima che possa commettere dei furti e viene immedaitamente arruolata nel ruolo di informatrice.

D’improvviso, Lucrezio Raimondi si accorge di una mano che cerca di borseggiarlo, ma la mano putrefatta tradisce il suo possessore: un Morto si aggira in città. Eliminato in fretta, riesce a sfuggire al controllo delle guardie, occupate ad eliminare una scia di altri mostri che causano il Pandemonio.

Rientrati alla Taverna del Corvo Morto, i nostri Eroi sono informati da Donata che il deceduto non era altri che Stenterello, un ubriacone che passava gran parte del suo tempo alla Casa dei Mutilati. Senza pensarci troppo, si decede per una investigazione rapida e incisiva.

In effetti l’ospizio si rivela un luogo di orrore: tutti i mendicanti sono stati uccisi, e alcuni di loro sono diventati Morti! L’unico indizio sembra essere una anfora contenente vino adulterato e marchiata da uno strano simbolo.

Al sopraggiungere delle guarde, i nostri eroi sono scortati in guardina per la usuale quarantena anti-flagello, ma sono interrotto da ben due inusitati visitatori: il podestà di Lucca e Misericordia.

All mattina una sgradevole sorpresa li aspetta: all’esterno del muro migliaia di Morti si assiepano attorno alle mura della città. La città è stretta in un maledetto assedio!

View
PRELIMINARI
Creazione personaggi

Ieri sera ci siamo trovati per creare i personaggi, quantomeno sbozzarli.
Manca il background, e le famiglie.
Ci lavoreremo.

View

I'm sorry, but we no longer support this web browser. Please upgrade your browser or install Chrome or Firefox to enjoy the full functionality of this site.