Gehrman Il Cacciatore Nero

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Bio:

Gehrman viveva in un piccolo villaggio di montagna del ducato di Modena: era un luogo povero e sperduto ma il signorotto del castello aveva sempre provveduto alle necessità dei propri abitanti in caso di bisogno.
La vita trascorreva tranquilla, ignara degli orrori che accadevano fuori dal regno in questo momento, e tutti sapevano che il giovane Gehrman sarebbe diventato un famoso boscaiolo come suo zio e suo nonno prima di lui. Non sapeva niente dei suoi veri genitori: suo zio Oscar non gliene aveva mai parlato e lui non aveva mai fatto domande.
Una notte tutto cambiò.
Era da poco cominciato l’inverno: il vento ululava e sbatteva contro le semplici imposte di legno della casa. Gehrman era già sdraiato sul suo letto di paglia ma non riusciva a prendere sonno.
Il suono del corno lo colpì come un pugno in faccia. L’urlo della guardia arrivò subito dopo: «I MORTI CHE CAMMINANO!».
Scese immediatamente dal letto e afferrò l’ascia che usava per tagliare gli alberi.
Fuori la situazione era già tragica: in mezzo alla neve e al vento un’orda di morti viventi si era fatta strada nel villaggio passando dal bosco e quei mostri stavano divorando gli abitanti indifesi e presi alla sprovvista.
Un piccolo gruppo di abitanti stava migrando rapidamente alla volta del castello così Gehrman e suo zio decisero di unirsi alla corsa disperata.
Una volta arrivati davanti alla rocca videro con orrore che il portone era stato chiuso dall’interno e i poveri abitanti cercavano in tutti i modi di scalare le mura cadendo e rompendosi l’osso del collo.
Il governatore aveva già fatto la sua scelta. L’odio accecò Gherman, ma non era quello il momento di lasciarsi distrarre.
Il ragazzo capì che non sarebbero sopravvissuti implorando l’apertura del portone: quelle creature venute dalle tenebre stavano già salendo il pendio e presto li avrebbero raggiunti. Prese lo zio e si incamminò nel bosco buio.
Dopo neanche una decina di minuti arrivarono in una radura scarsamente illuminata: il vento ululava forte e con quella tempesta era impossibile orientarsi. Improvvisamente un cadavere vivente spuntò da dietro una roccia e si avventò su Gehrman.
Il ragazzo provò a lottare con tutte le sue forze respingendolo ma la creatura era troppo forte. Oscar afferrò alle spalle il mostro e liberò Gehrman dalla stretta letale.
«Scappa! Vattene!».
Il ragazzo era atterrito dalla paura ma qualcosa dentro di sé gli disse che il vecchio zio aveva ragione: non si sarebbero potuti salvare entrambi.
Prese a correre come un disperato nel bosco senza mai voltarsi indietro. Il vento gli sputava in faccia la neve e gli impediva di vedere a più di due metri di distanza.
Improvvisamente fece un salto sbagliato e poi un’incredibile fitta di dolore gli pervase tutta la gamba: era caduto su una trappola per orsi.
Il sangue usciva copiosamente dalla ferita e macchiava di rosso la neve intorno.
Gehrman svenne, certo di una morte rapida nel freddo dell’inverno.

Gehrman Il Cacciatore Nero

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